Cronaca di una mattina perduta

Cronaca di una mattina perduta

Posted by Viviana Leoni on Mercoledì 2 dicembre 2015

E’ una mattina come le altre, ti sei svegliata piuttosto tardi e sei ancora intontita dalle bizzarre immagini dei tuoi sogni notturni (nel primo andare in bagno al teatro Verdi si era rivelata essere impresa impossibile: i bagni erano più adatti ai 7 nani, piccole porticine che davano su gabinetti minuscoli, il soffitto troppo basso che obbligava ad entrare accucciati, le pareti comunicanti tra un bagno e l’altro ti esponevano alla vista di attori e registi intenti nei loro bisogni fisiologici; nell’ultimo sogno invece, dopo aver sceso le scale di casa ti eri imbattuta in una pattuglia di carabinieri che parlavano con la vicina e venivi così a sapere che qualcuno si era “scaraventato” giù dal terrazzino del tuo stesso palazzo, )…
Ora per l’appunto, mentre che ancora ti interroghi sull’origine di queste immagini oniriche e ricordi di aver effettivamente visto, ieri, tornando a casa, una scena analoga a quella del sogno del vicino suicida, e di averla poi immediatamente rimossa, decidi di dedicare il resto della mattinata alla pratica del qi gong, per tornare in pace col mondo e fare piazza pulita di pensieri tristi e poco rassicuranti. Ti rechi quindi nella tua stanza all’uopo predisposta, dove sai che nulla può entrare a turbare la tua pace e quiete, ma quando sei in procinto di iniziare, ti lasci sedurre dall’idea di stampare la dispensa che riporta la sequenza precisa dei movimenti da fare. Così, preda dell’entusiasmo del momento, ti sposti nell’altra stanza ad accendere il pc.
Questione di pochi minuti, prima di tornare alla pratica.
Ciò di cui però ti sei dimenticata è che da un paio di giorni la tua stampante si è messa in sciopero – e neanche a farlo apposta, ha cominciato a farlo proprio subito dopo che tu persino HAI RIFIUTATO! che te ne regalassero un’altra perché ad ogni modo, pensavi, pur fra mille bizze la tua ancora funzionava -. Bene, ora non funziona più, si è messa in testa che c’è della carta rimasta incastrata e nonostante le tue continue rassicurazioni che le sue siano appunto solo delle fantasie, che quella carta per l’appunto non c’è, che tutto sia in ordine, lei continua a insistere di togliere l’inceppamento. Non avendo altra chance, pur di farla contenta, ti rimetti alle sue volontà: la apri, la controlli, la indaghi con una pila, di nuovo tenti di convincerla, finché alla fine, semplicemente, rinunci e LA SOSTITUISCI!
Tenti di collegarne un’altra di seconda mano che del tutto casualmente e fortunatamente ti ritrovi in casa (stai facendo un trasloco e ti ritrovi in mezzo a scatole e scatoloni). Dopo aver collegato e scollegato cavi su cavi, inserito prese e riduttori che neppure sai a cosa servano né dove vadano infilati, ti imbatti nel manuale introduttivo che ti avverte che prima di accendere la stampante è necessario inserire il CD per scaricarne software e driver sul PC. Così ti metti alla caccia del CD: apri tutte le scatole possibili, sposti plichi di fogli, guardi sotto il letto, tra le pentole, nelle borse, ma niente! Del CD neanche l’ombra.
Quando oramai stai per arrenderti, spegnere tutto e abbandonare tristemente l’impresa, ecco che magicamente, sul manuale che neanche ti ricordavi di avere ancora stretto fra le mani, compaiono delle righe piccole che riportano la frase: “se il CD non è disponibile è possibile scaricare i software da internet all’indirizzo xxx” Ti fiondi al pc e cominci febbrilmente a cercare quel prezioso indirizzo e quando finalmente lo stai per trovare, ecco che il sito si blocca e ti comunica di non essere stato progettato per funzionare con quella versione del browser e che se vuoi continuare la ricerca devi necessariamente scaricarne una più recente.
Con le ultime energie che ti restano, vai sul sito della Microsoft per scaricarla e quello gentilmente ti mette al corrente che non puoi aggiornare il tuo browser se prima non aggiorni anche il tuo sistema operativo. Tenti allora diligentemente di aggiornare il tuo sistema operativo, e quello con una bella faccia tosta ti risponde:
“Da oggi aggiornare il tuo sistema operativo è semplice, facile e gratuito. Per ottenere l’aggiornamento gratuito, recati in un negozio e acquista un pc in cui sia preinstallato l’aggiornamento dell’ultima versione!” 🙂 🙂 🙂
Ora, tu non sai bene perché, ma cominci a sentirti sottilmente presa in giro.
Per fortuna in quel mentre ricordi di avere installato sul tuo pc anche un altro browser: cambi motore di ricerca, rientri nel sito, ricerchi il software della tua stampante, lo scarichi, tutto sembra funzionare e andare per il meglio. Come se fossi il nuovo Mac Gyver dell’informatica riesci a risolvere uno a uno tutti i nuovi inghippi che ti si propongono dopo il download, metti in stampa, la stampante parte e…
…e si ferma dopo la stampa delle prime 5 pagine. Ti volti verso di lei con aria sconsolata, guardi quelle poche, lucenti pagine ancora fresche di stampa che ti occhieggiano quasi a volerti sussurrare “Vedi, non ci vuole niente, stampare è semplice, questione di pochi minuti!” Ti domandi che fine abbiano fatto le altre 25 pagine che mancano all’appello, stai per alzarti, rinunciare e ritirarti negli eremi più remoti, quando di sfuggita l’occhio ti cade sullo schermo del pc, dove compare l’avviso:
“La cartuccia di inchiostro magenta è terminata. Sostituire urgentemente la cartuccia”.
E la cartuccia di inchiostro magenta è proprio l’unica che non hai!
Ricordi di aver estratto dalla scatola assieme alla stampante anche tutte le nuove cartucce, ma quella magenta è l’unica che manca all’appello. Riapri di nuovo tutti gli scatoloni e le scatole possibili, risposti i plichi di fogli, riguardi sotto il letto, tra le pentole, nelle borse e alla fine la ritrovi: in una scarpa. Con la tua cartuccia magenta stretta in mano quasi fosse un trofeo vinto alle olimpiadi, finalmente apri orgogliosamente lo sportello, rimuovi la cartuccia esaurita, la sostituisci con quella nuova e ecco che, mentre grondi del sudore della vittoria, la stampa si riavvia! … per arrestarsi dopo altre cinque pagine…
Con l’aria sconfitta di chi si rende servo della nuova dittatura tecnologica, sostituisci anche le cartucce del giallo e del ciano che a quanto pare dopo tutta sta trafila si sono esaurite pure loro, ed ecco che alfine, come fra i rumori di una locomotiva sferragliante che riparte,la stampante si riavvia e partorisce una a una, amorevolmente, tutte le pagine che mancavano all’appello e tu, finalmente, hai la possibilità di leggere la tua dispensa al completo.
Peccato però che oramai sia ora di pranzo, tu sia in assoluto ritardo e ti tocchi abbandonare tutto lì, vestirti e uscire senza neppure aver toccato non solo la dispensa, ma neanche il cibo.
Nel mondo come lo vorrei, questa mattina avrei fatto qi gong…
Annunci