La vista dei bambini – da 0 a 2 anni

LA VISTA DEI BAMBINI – GIOCHI VISIVI DA 0 A 2 ANNI

Molte mamme si domandano se il metodo Bates sia o meno appropriato per i propri figli e a che età sia meglio intervenire per prevenire e/o contrastare l’insorgere di disturbi visivi nei propri bambini. La verità è che non esiste un’età nella quale il metodo Bates possa essere inutile, non praticabile o inefficace.  Ecco allora dei validi e semplici consigli, tratti dal libro di Janet Goodrich: “La vista dei bambini”, per tutte quelle mamme che desiderano prendersi cura attivamente della vista dei propri figli.


La seguente guida è suddivisa per stadi di crescita. Nel seguirla è utile tenere a mente che i bambini riorganizzano il proprio mondo secondo ritmi semestrali. Per tale ragione, a cadenza di sei mesi in sei mesi, essi attraversano una piccola crisi, nel corso della quale è normale che entrino in campo sintomatiche negative. È bene non scoraggiarsi e proseguire con la proposta delle varie attività, onde evitare che il piccolo resti bloccato in una determinata fase di crescita.


– Dalla nascita fino ai quattro mesi
In questa fase i bambini sono già in grado di percepire a livello visivo e rispondere a semplici stimoli. Per stimolare in maniera ottimale il loro sistema visivo, potete:
– Tenerlo in braccio e oscillare a ritmo
– Creare un ambiente visivo interessante
– Fare musica assieme, mormorare, canticchiare, cantare, parlare a vanvera e       specialmente sbadigliare! (Lo sbadiglio infatti è contagioso nonché altamente rilassante   per gli occhi tanto della mamma, quanto del bambino!)
– Introdurre giocattoli da colpire e maneggiare.
– Avvicinare e allontanare un oggetto colorato, muovendolo in tutte le direzioni. (Gioco   utile in tutti i casi, ma in particolar modo in presenza di strabismi;
– Dagli 8 ai 12 mesi
In questa fase i bambini iniziano la loro insaziabile esplorazione del mondo, prima distesi al suolo e poi cominciando a gattonare indicando ogni cosa col dito indice e toccando gli oggetti che capitano a tiro. In questa fase puoi:
– Giocare a Cucù Settete
– Proporgli molteplici giochi con la palla e le palline, invitandolo, ad esempio, a seguire la palla che rotola a terra
– Insegnargli a indicare il piede sinistro con la mano destra e viceversa
– Farlo camminare (ma solo dopo che ha imparato a stare in piedi da solo!)
– Stimolarlo a cercare qualcosa o a riordinare qualcosa
– Invitarlo a vedere, prendere e restituire qualcosa

– Dai 12 ai 18 mesi
Ora i bambini passano dalla loro fase esplorativa a una nuova fase: imitare quello che vedono fare ai grandi, oppure agli altri bambini. In questa fase puoi:
Farlo giocare con la palla per socializzare in gruppo
– Giocare a imitare i gesti di chi ha di fronte, ridendo poi a crepapelle
– Stimolarlo a notare ciò che sta in alto contrapposto a ciò che sta in basso
– Fargli abbottonare e sbottonare un vestito e aprire e chiudere una cerniera lampo
– Mettere dei grandi oggetti luccicanti in una scatola speciale
– Giocare a mettere e togliere il cappello
– Giocare a nascondino
– Sederti in cerchio assieme al resto della famiglia, mentre il bambino passa da grembo
a grembo, ricevendo un abbraccio ad ogni sosta.
– Approfittare di una gita in auto o di una camminata, magari con appresso una benda da
pirata, per esplorare strutture e cose che si muovono invitandolo con le parole “guarda   e osserva”.

– Dai 18 ai 24 mesi
I bambini imparano ora a controllare volontariamente i propri muscoli, allenandosi ad esempio all’uso del vasino e a formulare le loro prime parole stabilendo anche quelli che sono i propri confini. In questa fase avviene uno sviluppo dei due diversi emisferi cerebrali e il bambino comincia ad affermare la propria volontà. All’età di due anni e mezzo il contatto con le persone e con gli oggetti diventa essenziale; è fondamentale dunque che il genitore sia sempre presente per stimolare il bambino a giocare e interagire con varie cose e persone. È questa l’età in cui possono comparire eventuali strabismi, perciò diventa importante stimolare i due occhi a lavorare alternativamente nelle varie direzioni. A questo punto puoi:
– Stimolarlo a costruire torri da far cadere
– Fargli avvolgere e svolgere le cose nella carta
– Inventare giochi d’acqua
– Invitarlo a mimare suoni, gesti e facce
– Faro giocare con ruote e oggetti rotanti
– Nascondere i suoi giochi e farglieli trovare
– Insegnargli la marcia incrociata seguita da altri sport da fare in coppia.

 

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