UNA MELA AL GIORNO

C’era una volta una casa in cui regnava la salute. Tutti in quella casa godevano infatti di ottima salute e non si ammalavano veramente mai. Non accadeva proprio che arrivasse un malanno, un raffreddore, o un dolorino di stomaco. Là dentro stavano talmente bene e conducevano una vita tanto morigerata, che la salute, da padrona indiscussa di quelle mura, iniziò un bel giorno, pesantemente, ad annoiarsi. 

– Uffa!!! Ma non succede mai nulla di nuovo! 

Cominciò a lagnarsi con le mura domestiche. 

– Non capisco perché me ne sto ancora qui! Stanno tutti talmente bene che nessuno ha davvero bisogno di me…

E fu così, che alla prima occasione, in un freddo giorno di gennaio, mentre  la padrona di casa si affacciava alla porta d’ingresso senza guanti e senza berretto, per far uscire il gatto, la salute si sporse un po’ troppo con lei per dare un’occhiatina in giro ed ecco che allora una folata di vento la prese e se la portò via. 

Tornata in casa, la donna, cominciò subito ad avvertire degli strani brividi di freddo che la gelarono tutta! E nel giro di un giorno, nella casa, tutti si presero l’influenza. L’influenza infatti è una presenza molto subdola, sta sempre lì sull’uscio pronta a sgusciare dentro non appena la salute esce di casa!

Siccome passavano i giorni e la febbre non sembrava invece passare mai, tutti, in casa, iniziarono a domandarsi che fine avesse fatto la loro salute… ma della salute non c’era più traccia. Portata via tra le braccia del gelido vento di gennaio, la salute infatti aveva svolazzato per un po’ librandosi sui boschi e sulle strade e quando finalmente era di nuovo planata sulla terra, un poco strapazzata per il viaggio, si era accorta di essersi irrimediabilmente perduta! 

Girovagò per un po’, poi iniziò a infilarsi dentro a qualche locale e a qualche casa per guardarsi un poco in giro, ma in poco tempo si rese conto che nessun posto era davvero bello come lo era stata invece la sua casa! 

– Ohi ohi! Se solo avessi fatto attenzione! Avevo sempre sentito dire che basta un colpo di vento per far volar via la salute, ma pensavo si trattasse di un luogo comune! Sono già stufa di questo mondo in cui tutti si riempiono la pancia di schifezze e nessuno fa caso a me! 

Si era infatti ancora nel periodo delle feste Natalizie e la gente che incontrava, pensava solo ad andare in giro, ad abbuffarsi e a far baccano. 

– Se solo sapessi come tornare indietro! E chissà se a casa si sono accorti della mia mancanza e se già mi stanno cercando! 

Ma nella casa ormai regnava il caos e tutti sembravano essere proprio conciati per le feste! Montagne di fazzoletti sporchi, flaconcini e medicine, la facevano da padrone in ogni stanza! 

La borsa dell’acqua era sempre bella calda, ma la casa sembrava diventare sempre più fredda. Tutti infatti si contorcevano dai brividi. 

Persino il gatto, in quella casa, non sembrava essere più così vispo e se ne stava mogio mogio in un angolo!

– Ma dove sarà finita la mia salute?!? 

Si lagnava la donna. 

– Ma come avrò fatto a perderla senza neppure accorgermene?!? 

E con la mente tornava indietro nel tempo e ripensava a tutte le mosse azzardate che poteva aver fatto… 

– Magari ho mischiato il dolce col salato…

Si diceva. 

– O forse ho solo lavorato troppo…

Ma nessuna delle giustificazioni che riusciva a darsi, sembrava risolvere l’enigma di come avesse fatto la salute in un lampo a volar via!

Ogni tanto, la povera donna, febbricitante e col termometro ancora sotto braccio, riusciva a sollevare il capo e dare un’occhiata fuori dalla finestra, si sa mai che la salute volesse tornare…

Ma della salute nessuna traccia.

Per diversi giorni nella casa l’influenza continuò a regnare come nuova sovrana, finché un giorno, un medico, che la sapeva lunga e che nella sua vita aveva visto migliaia di casi simili, non giunse bussando alla porta.

– TOC TOC TOC! 

E quando la porta gli fu aperta e si trovò davanti un lazzaretto, non perse neppure tempo a tirare fuori i suoi soliti strumenti, ma rovistò a lungo nella sua borsa, come a cercare qualcosa di assai più importante di uno stetoscopio: sembrava infatti stesse cercando né più né meno che la soluzione di tutti i mali, e quando finalmente, continuando a rovistare, arrivò sul fondo, proprio là, sul fondo la trovò!

Era la salute! La stessa salute che un bel giorno se ne era volata via, se ne stava lì ora, vergognosa tra le mani del dottore che la porgeva ai suoi assistiti. 

– Eccola qua! Ve l’ho riportata!

Disse lui.

– L’ho trovata in fondo a un flacone di pastiglie che non sapeva più bene dove andare! Mi pare corrisponda proprio alla descrizione che me ne avevate fatto per telefono!

– Oh sì! E’ proprio lei! 

Urlò la donna per l’eccitazione.

E in quella si alzò di slancio in piedi e questa volta le gambe la ressero! 

– E così, – disse il medico – rieccovi la vostra salute! Siete stati fortunati che avesse scelto proprio il mio studio per venire a nascondersi. Si vede che tra pillole e pastiglie si sentiva un po’ a casa! 

– Oh no, no… – fece la donna – Non avremo certo bisogno di pillole ora che abbiamo di nuovo qui lei! Ma questa volta faremo attenzione a non perderla di nuovo! Grazie ancora dottore, le siamo grati, ma ora può andare! – disse la donna addentando con gusto una bella mela e accompagnando l’ospite verso l’uscita.

– Ohibò, ohibò… – fece il medico – tolgo il disturbo… 

– Grazie! E non si dimentichi di chiudere la porta! 

Disse ancora la donna ridendo. E in quella aprì le tende e spalancò le finestre e un bel sole inondò la stanza e ogni residuo di influenza se ne volò via. Dove entra il sole infatti non entra il medico e in quella casa, ora che c’era di nuovo la salute a farla da padrone, lo sapevano bene! 

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